Lo provo e vi faccio sapere!

martedì 8 luglio 2014

I treni dei bambini fanno ciuff ciuff

Questa mattina siamo state dalla Nonna Bisa (la mamma di mio papà) e come ogni volta è un tormento con Giuggiola.

-Vieni dalla Bisa!! 
Le urla a gran voce per farsi senire.
- Nonna, guarda che la bimba non è sorda.
- Eh! Ma non si gira nemmeno, guardala! Vedi che non mi da retta?!?!?



ommmmmmhhhhhh


Alle 11.45 avevamo già la pasta, scotta, nel piatto, perchè una volta che si ha mangiato si è a posto fino a sera, dice la mia nonna. 
E il caffè era nella tazzina alle 12.15. così fino alle 18.15 non serve pensare alla cena, continua la mia nonna mentre si versa mezzo cucchiaino di zucchero.

Già. Fubbba lei!

Giuggiola che continua a chiedere di andare in giardino a giocare con la palla, mia nonna che la costringe ad essere abbracciata e sbaciucchiata. Giuggiola che le dice basta, e lei che se la strizza sempre più forte.



E anche io voglia andare in giardino, solo per non vedere quel piccola scricciolino braccato dalla Bisa.

Nonna Bisa cerca di rincorrerla per casa, ma Giuggiolina che è mooolto più veloce riesce a braccarla da dietro le spalle e a farle prendere uno spavento.

Finalmente andiamo in cortile e Giuggiola si ricorda che c'è il trenino. Un treno a batteria che i miei mi avevano comprato quando ero piccola. Ma secondo loro era pericoloso. E visto che le estati le passavo da mia nonna, lei che non sapeva caricare la batteria del treno, l'ho usato ben poco. E anche secondo lei era pericoloso. Così quel treno, che avrà cent'anni come me, è ancora lì, bello e funzionante, senza nemmeno una ammaccatura. Lucido nella sua scatola di cartone, con le rotaie impolverate. Perchè sono state adoperate ben poco. Ricordo la mia infanzia e quel treno intoccabile. 
Oggi l'ho rispolverato per Giuggiola, e so che lei si diverte. E non è pericoloso. Al massimo si sbuccerà di nuovo le ginocchia. Vabbè, è una bimba, passerà!



E io seduta su una sedia guardo le nuvole, corrono veloci, e ripenso a quel treno intoccabile che ora corre, lento, con una bimba felice che canta ''ciuff ciuff'' . 
Sì, i treni dei bimbi fanno ciuff ciuff, il mio invece era intoccabile. E pericoloso.

E io guardo le nuvole.







E adesso, finalmente siamo a casa. Mi sembra di aver lavorato per diciotto ore, ma in fin dei conti siamo rimaste solo quattro. Troppe per me che non c'ho più l'età!  Se mi butto sul divano.. vi arrabbiate?

Nessun commento:

Posta un commento